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ELENI KARAINDROU "Ulysses' gaze" - ECM

Questa altro non è che la colonna sonora del film di Theo Angelopoulos “Lo sguardo di Ulisse”, ormai uscito nelle sale un anno fa e disponibile in video-tape da mesi. Questo disco però è stato irreperibile per lungo tempo e, per lavori come questo, non è mai troppo tardi per parlarne. Il film è una mattonata di due ore e mezzo con un inizio esaltante ed un finale del cazzo, ma vale la pena di essere visto, soprattutto se vi siete esaltati per storielle veltroniane come “Il postino” o pensate, erroneamente, che “Underground” sia una grande opera d’arte. La colonna sonora è invece un autentico incantesimo. Una serie di straordinari movimenti di stampo mahleriano, ma suonato nei balcani ; oppure se vogliamo, un impossibile incontro fra Puccini ed i Pink Floyd. Il pregio maggiore di questo lavoro sta nella viola di Kim Kashkashian, ma è tutta l’opera a commuovere ed esaltare. Uno dei rari soundtracks che riesce a vivere anche senza le immagini.
"da Jammai nr. 16 - 03/97"

AA. VV. "Russ Meyer's original motion picture soundtracks" - Normal

Esistono due scuole di pensiero riguardo alle donne, con buona pace del sessismo: c'è chi preferisce i culi, chi le tette. Io appartengo alla seconda ed il nostro vate è naturalmente Russ Meyer che, oltre a passare alla storia del cinema come regista delle tettone ("perchè me lo fanno venire duro" sue testuali parole), deve essere ricordato per aver filmato un'America minore, meno eroica, ma più vera. Questi due compact discs hanno scarso valore musicale, ma straordinario dal punto di vista documentaristico, anche perché vi sono allegati due booklets di trenta pagine con vertiginose fotografie. Dondolatevi allora sulle noti della suadente "Lorna" e pensate che una volta il mondo era migliore e forse anche il sesso.
"da Jammai nr.4 - 03/95